Città diverse, un’unica Classica
Con un calendario che cambia e un ciclismo che si trasforma, anche il Giro di Lombardia decide di introdurre qualche novità.
Dal 1995 al 2001 la corsa parte da Varese e si conclude a Bergamo, città mai coinvolte prima di allora nell’allestimento della corsa.
Nel 2002 la partenza si sposta a Cantù, nel 2003 di nuovo a Como, poi per tre anni parte addirittura dalla Svizzera, da Mendrisio, che era in piena preparazione al Mondiale che avrebbe ospitato nel 2009.
Dal 2007 al 2009 si torna a lanciarsi da Varese, ma si finisce a Como, poi nei successivi due anni si rivede anche Milano, con partenze da Via Galvani, davanti al nuovo Palazzo della Regione.
Tra il 2011 e il 2013 fa il suo ingresso in scena anche Lecco, che per tre anni ospita il gran finale e premia prima Oliver Zaugg, in una delle vittorie più impronosticabili di sempre, e poi per due volte Joaquim ‘Purito’ Rodríguez.
Sono anni in cui gli italiani dettano legge, con 8 vittorie consecutive tra il 2001 e il 2008. Ci sono le doppiette di Michele Bartoli (2002, 2003) e Paolo Bettini (2005, 2006), con il ‘Grillo’ che si impone la seconda volta in maglia di campione del mondo, in lacrime, perché pochi giorni prima aveva perso il fratello Sauro.
C’è anche il tris di Damiano Cunego (2004, 2007 e 2008), il penultimo italiano a vincere la Classica delle Foglie Morte, visto che dopo lui e Vincenzo Nibali qualche anno più tardi nessuno è più riuscito nell’impresa.
Ad impreziosire l’albo d’oro c’è anche un’altra doppietta, quella di Philippe Gilbert, che si è imposto nel 2009 e 2010.
hall of fame
Il 2004 è stato l’anno magico di Damiano Cunego. Nonostante i soli 23 anni, al via del Giro di Lombardia era arrivato già con 12 vittorie in tasca, compreso il trionfo finale al Giro d’Italia. Il suo esordio nell’ultima grande classica della stagione fu subito vincente, con vittoria a Como in volata davanti a Michael Boogerd e Ivan Basso, che era riuscito a staccarlo sul San Fermo, salvo poi essere ripreso in discesa. “Basso mi ha fatto penare, è stato un bel duello. Ma ho chiuso davvero in bellezza” disse Cunego, che grazie a quel successo chiuse l’anno al primo posto nel ranking UCI. Negli anni si rivelerà essere la sua corsa preferita, tanto da riuscire a vincerla 3 volte, come Bartali e Girardengo, più di Merckx, Gimondi, Moser e Hinault. Il “Piccolo Principe” centra il bis nel 2007, battendo Riccardo Riccò in una volata a due, dopodiché si ripete ancora nel 2008, stavolta staccando tutti sul Civiglio e nella successiva discesa.