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Paul Seixas, Il Lombardia e un 2026 da ricordare

10/10/2026

Ci sono stagioni che segnano un passaggio decisivo nella carriera di un corridore. Per Paul Seixas, il 2026 è una di queste. Il giovane francese della Decathlon CMA CGM ha trasformato le aspettative che accompagnavano la sua crescita in risultati concreti, fino a conquistare Il Lombardia e a scrivere il proprio nome nell’albo d’oro di una delle cinque Classiche Monumento.

Nato il 24 settembre 2006, Seixas ha raggiunto questo traguardo a soli 20 anni e 16 giorni. Un successo che va oltre il valore sportivo della singola vittoria: il francese è diventato il più giovane vincitore nella storia de Il Lombardia e il quarto più giovane corridore ad aver conquistato una Classica Monumento.

 

Dalla Strade Bianche al Lombardia, il filo di una stagione straordinaria

Il percorso che ha condotto Seixas al trionfo di Como era già stato caratterizzato da risultati di grande rilievo. La sua stagione era iniziata con segnali importanti, confermati in primavera sulle strade della Strade Bianche, dove aveva conquistato il secondo posto alle spalle di Tadej Pogačar.

Sulle strade sterrate attorno a Siena, il francese aveva dimostrato di poter competere con i migliori interpreti del ciclismo contemporaneo, affrontando una corsa selettiva e tecnicamente impegnativa con una personalità notevole per la sua età. Quel piazzamento non è rimasto un episodio isolato, ma una delle tappe di una crescita proseguita nelle settimane successive.

Alla Itzulia Basque Country, Seixas ha conquistato la classifica generale, accompagnandola con tre vittorie di tappa. Un risultato che ha confermato le sue qualità nelle corse a tappe e la capacità di gestire con continuità le giornate decisive di una competizione WorldTour.

È arrivata poi la vittoria alla Freccia Vallone, un altro risultato di prestigio nel calendario delle classiche. Alla Liegi-Bastogne-Liegi ha chiuso al secondo posto, ancora una volta confrontandosi direttamente con i protagonisti assoluti del ciclismo mondiale.

Un’altra tappa fondamentale del 2026 è stata la partecipazione al Tour de France. Alla prima esperienza nella Grande Boucle, Paul Seixas ha concluso al quarto posto della classifica generale, un risultato di particolare rilievo per un corridore che ha compiuto vent’anni soltanto alla fine di settembre.

Il finale d’annata ha però offerto la risposta più significativa, con la vittoria a Il Lombardia.

 

L’attacco sul Civiglio che ha deciso Il Lombardia

Nella corsa da Bergamo a Como, Seixas ha trovato il momento decisivo sulla salita del Civiglio, a circa 19 chilometri dal traguardo. L’accelerazione del francese ha progressivamente selezionato il gruppo dei favoriti, mettendo in difficoltà avversari del calibro di Isaac Del Toro, Brandon McNulty e Tom Pidcock.

Anche Remco Evenepoel ha dovuto rinunciare alla possibilità di giocarsi la vittoria, mentre Giulio Ciccone è riuscito a resistere più a lungo all’azione del francese. Una volta scollinato con un margine sui rivali, Seixas ha gestito la parte conclusiva della corsa fino al traguardo di Como.

 

Un posto nella storia delle Classiche Monumento

Il successo di Paul Seixas assume una dimensione ancora più significativa se inserito nella storia delle cinque Classiche Monumento: con i suoi 20 anni e 16 giorni, il francese occupa il quarto posto nella classifica dei vincitori più giovani di queste cinque grandi corse. Davanti a lui figurano tre protagonisti delle prime decadi del Novecento e degli anni della Seconda guerra mondiale: Victor Fastre, vincitore della Liegi-Bastogne-Liegi nel 1909 a 18 anni e 362 giorni; Georges Ronsse, primo alla Liegi nel 1925 a 19 anni e 102 giorni; e Rik Van Steenbergen, vincitore del Giro delle Fiandre nel 1944 a 19 anni e 206 giorni.

Il Lombardia 2026 consegna quindi a Seixas un primato che riguarda sia la storia della corsa sia quella del ciclismo internazionale. Il francese è il più giovane vincitore della Classica delle Foglie Morte e il più giovane a conquistare una Monumento dal secondo dopoguerra.

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