Nel 1905 Giovanni Gerbi vinceva il primo Il Lombardia a 20 anni e 5 mesi. Per trovare un vincitore più giovane ci sono volute 120 edizioni. Ci è voluto Paul Seixas, che a 20 anni compiuti da due settimane ha vinto, anzi stravinto, Il Lombardia 2026. La prova di forza di un astro nascente, che aveva già dimostrato tantissimo nel suo primo anno da professionista, ma non si è voluto accontentare, terminando la stagione con la conquista della sua prima Monumento. Dopo la cinquina di Pogačar, è arrivato quello che più assomiglia al sue erede.
Il corridore della Decathlon CMA CGM ha fatto fuoco e fiamme sul Civiglio, stroncando gli avversari uno dopo l’altro e involandosi in solitaria verso il lungolago. Sul podio salgono due corridori che su quel podio ci erano già saliti: Enric Mas (Movistar) ha chiuso 2°, come nel 2022, Giulio Ciccone (Lidl-Trek) 3°, come nel 2024.
Civiglio e San Fermo decisivi
L’ultima Monumento dell’anno è animata da una fuga di 14 corridori, partiti come missili sul Selvino: Michael Leonard (EF Education-EasyPost), Ben O’Connor (Jayco AlUla), Maxime Decomble (Groupama-FDJ United), Andrea Mifsud (Polti VisitMalta) e Johannes Kulset (Uno-X Mobility), Antonio Tiberi (Bahrain Victorious), Sylvain Moniquet (Cofidis), Fausto Masnada (MBH Bank Csb Telecom Fort), George Bennett, Pau Martí (NSN), Gijs Leemreize (Picnic PostNL), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Victor Campenaerts (Visma | Lease a Bike) e Julien Bernard (Lidl-Trek).
A controllare ci pensa soprattutto la UAE Team Emirates-XRG, che si prende la briga di tirare sulle salite bergamasche e sull’inedita ascesa a Giovenzana, prima di lasciare l’onere dell’inseguimento alla Red Bull-Bora-hansgrohe salendo sul Ghisallo. Remco Evenepoel decide di mettere alla frusta il suo compagno Giulio Pellizzari, che fa un lavoro certosino e mette in fila il gruppo.
Poi, all’improvviso, arriva una staffilata a stelle e strisce: sulle ultime rampe del Ghisallo, lanciati dagli uomini della Visma, si muovono tre americani, Matteo Jorgenson (Visma | Lease a Bike), Quinn Simmons (Lidl-Trek) e il campione del mondo Brandon McNulty (UAE Team Emirates-XRG), seguiti da un reattivo Christian Scaroni (XDS Astana). I 4 guadagnano una quindicina di secondi, ma non hanno fatto i conti con Pellizzari, che praticamente da solo chiude il gap prima della prima ascesa a San Fermo della Battaglia.
Sul Civiglio si esaurisce anche l’azione dei fuggitivi della prima ora, con Leonard che è l’ultimo a mollare. Ed è qui che comincia lo show di Seixas, che non scatta ma si mette in testa al gruppetto dei favoriti, imprimendo un ritmo folle, impressionante. Prima salta Remco Evenepoel, poi Isaac Del Toro e Brandon McNulty. Tom Pidcock e Giulio Ciccone sono gli ultimi a mollare la ruota del francese, ma alla fine devono cedere anche loro.
Seixas scollina con 30”, ma poi il vantaggio cresce, cresce e cresce ancora. Dietro intanto Mas raggiunge Ciccone e poi lo stacca sul San Fermo, certificando un altro 2° posto dopo quello del 2022, su questo stesso identico percorso. Davanti, però, festeggia Paul, il predestinato. Dopo la cinquina di Pogačar, vince un altro fenomeno.