Gli anni passano, le tradizioni restano. E come di consueto Il Lombardia sarà la degna, degnissima, conclusione di questa lunga stagione 2026. È l’ultima Classica Monumento dell’anno, l’ultimo ritrovo delle grandi star prima delle meritate vacanze. Negli ultimi anni Bergamo e Como si sono alternate ospitando partenza e arrivo della Classica delle Foglie Morte: sarà così anche quest’anno, con il via dalla città orobica e l’arrivo nel lungolago. 239 km di puro spettacolo.
Il percorso
Gli ostacoli ormai li conosciamo, ma un ripasso non fa mai male. Sono 4600 metri di dislivello in 239 km, una gara per scalatori. Partenza da Bergamo in direzione val Seriana per un breve tratto pianeggiante prima di affrontare una serie di salite nelle Prealpi attorno alla città. Si concatenano la salita Bocche del Gavarno (3 km al 4,7%) e la salita del Selvino (10,1 km al 5,9%) con la sua scala di tornanti, il Colle di Berbenno (4,5 km al 6,3%) e Valpiana (10,1 km al 6,2%) che conclude la prima serie di salite.
Si attraversa un tratto dell’alta Brianza affrontando il versante “Giovenzana” del Colle Brianza (3,6 km al 9,2%) per scendere rapidamente su Lecco. Ci si immette zona del Lago di Como che viene risalito da Lecco per arrivare a Bellagio dove inizia la salita classica del Ghisallo (8,6 km al 6,2%), immancabile, con pendenze fino al 14%. La discesa, molto veloce, termina a Maglio per proseguire in leggera discesa fino a raggiungere Como dove la corsa percorrerà un circuito finale di 22 km.
Si supera l’abitato di Como per affrontare una prima volta San Fermo della Battaglia (2,7 km al 7,2%), discendere su Como e transitare sul traguardo. Circa un chilometro dopo si affronta la dura salita verso Civiglio (4,2 km al 9,7%) con pendenze praticamente sempre attorno al 10% (da segnalare un marcato restringimento della carreggiata in vetta alla salita) per ridiscendere e, riattraversando Como, superare per la seconda volta la salita di San Fermo della Battaglia. Gli ultimi 5,2 km di corsa saranno una picchiata su lungolago.