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2006: Bettini, una vittoria per Sauro
Il Giro di Lombardia 2006 non è stato soltanto il secondo successo consecutivo di Paolo Bettini nella Classica delle foglie morte, ma una delle immagini più commoventi della storia recente del ciclismo. Appena tre settimane prima, infatti, Bettini era diventato campione del mondo a Salisburgo; pochi giorni dopo, però, aveva perso il fratello Sauro in un incidente stradale.
Al Lombardia si presentò con la maglia iridata addosso e un dolore enorme dentro. La corsa si accese nel finale, con Bettini capace di liberarsi e arrivare solo a Como, davanti a Samuel Sánchez e Fabian Wegmann. Ma più del risultato — la centesima edizione della corsa, vinta da campione del mondo — restò l’immagine dell’arrivo: Bettini che taglia il traguardo, manda baci al cielo e poi si scioglie in lacrime, abbracciato dai familiari e dai compagni. Una vittoria dedicata a Sauro, gioia e lutto in un’unica immagine.
2010: Nibali cade, Gilbert vince
Il Giro di Lombardia 2010 fu una di quelle giornate in cui la “Classica delle foglie morte” sembrò voler onorare fino in fondo il proprio soprannome, trasformandosi in una vera e propria prova di resistenza sotto pioggia, freddo e strade insidiose. A Como arrivarono solo 34 corridori.
In quel contesto emerse ancora una volta Philippe Gilbert, in quel momento il cacciatore di classiche per eccellenza e già vincitore l’anno precedente. La corsa esplose tra Ghisallo, Colma di Sormano e San Fermo della Battaglia, ma il momento chiave fu la discesa bagnata e tortuosa del Sormano. Gilbert prese la testa anche per neutralizzare la minaccia di Vincenzo Nibali, abilissimo discesista, ma proprio il siciliano cadde in un tornante, perdendo l’occasione di restare nel vivo della lotta per la vittoria. Da lì la corsa divenne un lungo inseguimento verso Como: Michele Scarponi fu l’unico a riuscire a rientrare su Gilbert, ma pagò lo sforzo sull’ultima salita, il San Fermo, con Gilbert che arrivò nuovamente a braccia alzate lungo il lago.
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