Comunque vada a finire, sarà davvero strano non vedere Tadej Pogačar sul gradino più alto del podio de Il Lombardia. Lo sloveno ha vinto le ultime 5 edizioni e l’ultima volta senza di lui era il 2020, la Classica delle Foglie Morte si correva ad agosto post covid e se la aggiudicò Jakob Fuglsang. In mezzo è praticamente cambiata una generazione di atleti.
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In quel 2020, in realtà, c’era un 20enne che partiva come grande favorito, Remco Evenepoel, ma che poi rischiò invece di mettere fine alla sua carriera con una terribile caduta scendendo dalla Colma di Sormano, che gli procurò diverse fratture e uno stop di molti mesi. L’attuale corridore della Red Bull-Bora-hansgrohe è da allora che insegue la vittoria (è stato 2° negli ultimi due anni), sempre negatagli dal già citato corridore sloveno, ma stavolta l’occasione è ghiotta, forse irripetibile. Da Bergamo a Como potrà sfoggiare la sua nuova maglia di campione europeo, ma la giornata potrà dirsi soddisfacente solo se alla fine sarà lui a trionfare.
Per molti aspetti sarà un remake del divertentissimo Mondiale di Montréal, perché senza Tadej potrà succedere veramente di tutto. La UAE Team Emirates-XRG sarà come sempre molto temibile, non solo perché ha il nuovo campione del mondo Brandon McNulty, ma anche perché Isaac Del Toro ha tutta l’intenzione di conquistare la sua prima classica Monumento della carriera. Al GranPiemonte, pur non vincendo, ha dimostrato di avere la gamba buona per far divertire il pubblico.
Il coltello tra i denti lo avrà anche Paul Seixas (Decathlon CMA CGM), che al Mondiale ha preso una bella batosta, ma che proprio per questo arriverà a Bergamo più agguerrito che mai. Non ha più corso dopo la trasferta canadese, è quello che ha dato meno indizi sul suo stato di forma, ma quest’anno in qualsiasi gara si è presentato è arrivato davanti. Difficile credere che non succederà anche sabato.
Anche Tom Pidcock (Pinarello Q36.5) dovrà affinare il suo killer instinct, perché ultimamente è sembrato fortissimo ma poco concreto. I fuoriclasse, però, di solito si svegliano al momento giusto, e Il Lombardia, ultima Monumento dell’anno, potrebbe davvero essere il momento giusto. Come lui avrebbe voglia di alzare le braccia al cielo anche Giulio Ciccone (Lidl-Trek), sempre più a suo agio contro questa generazione di fenomeni. I due millimetri che lo hanno separato dall’oro europeo potrebbero rappresentare la spinta giusta per andare a caccia di un risultato che può valere una carriera, in una corsa in cui tra l’altro è già salito sul podio nel 2024.
E poi c’è una bella schiera di corridori che, tra i litiganti, spera di inserirsi e fare il colpaccio. In primis Matteo Jorgenson e Davide Piganzoli (Visma | Lease a Bike), apparsi pimpanti e ben sincronizzati nelle ultime uscite, Quinn Simmons e Juan Ayuso (Lidl-Trek), armi tattiche interessanti per Ciccone, Michael Storer (Tudor), 3° lo scorso anno, Lennert Van Eetvelt e Jarno Widar (Lotto Intermarché), con quest’ultimo recente vincitore della Tre Valli Varesine.
E ancora Jai Hindley, Giulio Pellizzari e Primoz Roglič (Red Bull-Bora-hansgrohe), che saranno però a disposizione di Evenepoel, il solidissimo Christian Scaroni (XDS Astana), Lenny Martinez (Bahrain Victorious), il vincitore della Vuelta a España Enric Mas (Movistar), 2° nel 2022 su questo stesso arrivo, Ben Healy (EF Education-EasyPost), Oscar Onley e Thymen Arensman (Netcompany Ineos). Prima delle meritate vacanze, un’ultima battaglia regale.