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La storia de Il Lombardia

03/08/2021

Il Lombardia 2020

Fu istituito nel 1905 su idea del giornalista Tullo Morgagni, si dice per dare l’opportunità a Pierino Albini di sfidare Giovanni Cuniolo e di prendersi la rivincita immediata dopo la sconfitta nella Coppa del Re. In quella prima storica corsa si impose invece Giovanni Gerbi, che precedette di quaranta minuti Giovanni Rossignoli e Luigi Ganna. Dal 1907 è organizzato da La Gazzetta dello Sport.

Per quasi 70 anni è stato chiamato il “Mondiale d’Autunno”, in quanto i Campionati del mondo erano disputati alla fine dell’estate, tra agosto e settembre. In seguito alla decisione dell’UCI di rivoluzionare il calendario ciclistico internazionale (Giro d’Italia a maggio, Vuelta a España a settembre, Campionato del mondo a ottobre), il Lombardia ha perso questo suo particolare ruolo. Non fu interrotto dalla Prima guerra mondiale, ma lo fu nel 1943 e nel 1944 durante il secondo conflitto mondiale.

Fino alla stagione 2004 il Giro di Lombardia è stato l’appuntamento conclusivo della Coppa del mondo di ciclismo, mentre dalla stagione 2005 alla stagione 2007 è stato l’ultima prova del calendario circuito UCI ProTour. Nel 2006 la corsa ha festeggiato la sua 100ª edizione, vinta da Paolo Bettini, uno dei sei ad aver vinto il Lombardia subito dopo essersi laureato Campione del mondo di ciclismo (gli altri cinque sono Alfredo Binda, Tom Simpson, Eddy Merckx, Felice Gimondi, Giuseppe Saronni e Oscar Camenzind).

Il plurivincitore della corsa è Fausto Coppi con cinque affermazioni (di cui quattro consecutive), seguito da Alfredo Binda con quattro e da Henri Pélissier, Costante Girardengo, Gaetano Belloni, Gino Bartali, Sean Kelly e Damiano Cunego con tre. Lo stesso Bartali è colui che è salito più volte sul podio, nove: oltre ai tre successi, ha messo a referto quattro secondi posti e due terzi.

 

L’evoluzione del percorso negli anni

Il percorso della corsa è cambiato molte volte nel corso degli anni, anche se il suo simbolo continua a rimanere il Ghisallo, famosissima salita che parte da Bellagio, per arrivare all’omonima chiesetta della Madonna del Ghisallo, protettrice dei ciclisti. Altrettanto nota è la salita del Muro di Sormano, presente in alcune edizioni della corsa (dal 1960 al 1962, reintrodotto nel 2012). Punti di arrivo tradizionali sono stati Milano, Como (per la prima volta nel 1961), Monza e nei secondi anni ’90 Bergamo. Dal 2004 al 2010 l’arrivo è tornato sul lungolago di Como, con l’asperità finale della Valfresca presso San Fermo della Battaglia posta a pochi chilometri dal traguardo. Dal 2011 al 2013 è stata proposta un’inedita sede d’arrivo, Lecco, mentre dal 2014 al 2018 le sedi di arrivo si sono alternate tra Bergamo e Como per poi confermare Como per il 2019 e 2020.

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