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5 modi per vincere Il Lombardia: arrivo a due

30/09/2022

Nell’ultimo articolo di questo breve viaggio tra i cinque modi di vincere Il Lombardia abbiamo parlato della volata ristretta.

L’azione che approfondiremo oggi a prima vista può sembrare simile, ma come vedremo ne differisce molto: l’arrivo a due.

Impossibile, per farlo, non raccontare l’ultima edizione de Il Lombardia, quella del 2021 con arrivo a Bergamo, quella che ha visto la sfida tra Tadej Pogačar e Fausto Masnada.

Quel giorno la corsa è esplosa a 37 km dal traguardo lungo il Passo di Ganda, quando ad accendere la miccia è stato Vincenzo Nibali.

Il più lesto a seguirlo è stato proprio Pogačar che dopo aver risposto all’attacco dello Squalo se ne è andato da solo, a 35 km dalla fine, con la sua pedalata dei giorni migliori, una sinfonia di potenza e agilità.

Il gruppetto con quel che rimane degli altri favoriti scollina con 30’’ di ritardo, tirato da Fausto Masnada, che quel giorno corre in casa e ci tiene moltissimo a lasciare un segno sul traguardo della sua Bergamo.

Ci tiene talmente tanto che a metà della discesa allunga, lascia lì tutti (compreso il capitano Alaphilippe) e a 12 km dall’arrivo si riporta sul campione sloveno.

Si forma così la coppia che andrà a giocarsi l’ultima Classica Monumento dell’anno, e l’azione che dà il titolo a questo articolo.

In questo caso però si vede ben presto che è una coppia piuttosto sbilanciata: Pogačar rimane in testa praticamente per tutti i chilometri restanti, mentre Masnada – favorito dalla presenza di Alaphilippe all’inseguimento – resta praticamente sempre passivo.

Sullo strappo verso Bergamo alta lo sloveno cerca di allungare ma Masnada resiste, cerca a sua volta un contrattacco appena la strada spiana ma il compagno di fuga non cede un metro.

Si va, dunque, ad uno sprint a due.

Masnada imbocca il rettilineo d’arrivo nella posizione più favorevole, a ruota dell’avversario, attendendo il momento propizio.

Pogačar sceglie di rimanere in testa fino alla fine, voltandosi di continuo per controllare il rivale come nello sprint su pista.

Ai 200 metri dall’arrivo Masnada decide di partire, Pogačar si alza sui pedali, risponde immediatamente e al corridore di casa non resta che arrendersi allo strapotere del campione di Komenda, ed accontentarsi di un comunque splendido secondo posto.

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